Uncategorized

E’ possibile per un pensionato portare a termine il completo iter burocratico senza avvalersi di agenzie specializzate?

Non me la sento né di consigliare né di sconsigliare. Ne spiego i motivi.
La ragione per cui il pensionato decide di andare avanti da solo è di natura economica. Ossia non vuole, secondo il suo pensiero, “regalare” denaro per pratiche totalmente gestibili in prima persona. Ed è a mio parere un giusto ragionamento.
Purtroppo la mia esperienza mi ha portato a vedere altro. Sebbene alcuni non hanno avuto intoppi, o al massimo leggeri rallentamenti o preoccupazioni riguardo soprattutto alle modulistiche da presentare ai vari organi competenti, sia in Portogallo sia in Italia, altri, in percentuale maggiore (mi riferisco anche a persone con la scaletta dei vari step da seguire, quindi i più “istruiti” se mi passate il termine), hanno speso molto di più in termini economici che non affidandosi ad agenzie, o studi legali, o agenzie con studi legali. Sto considerando soprattutto i mancati recuperi fiscali dell’anno in corso, l’accettare le risposte prive di fondamento da parte dell’INPS dandole per buone e non avere qualcuno a proteggerli, la permanenza troppo prolungata in Portogallo soggiornando in hotel o B&B perché non in grado di trovare case in tempi accettabili, ritorni in Portogallo per documenti dimenticati o semplicemente per ritirare la posta, e soprattutto l’incertezza TO-TA-LE sullo stato delle pratiche, portando l’individuo all’esasperazione piuttosto che al puro godimento del periodo di transizione, e soprattutto spese di gran lunga superiori. Insomma, vedete voi, ma siate sicuri di ciò che state facendo e a cosa andrete incontro.
Ecco i requisiti che si devono avere, a mio avviso, per provare da soli (intendo tutto il processo):

Conoscenza base /media della lingua portoghese (gli impiegati comunali, ministeriali della maggior parte delle località  con cui si avrà a che fare, seppur disponibili, parleranno solo la propria lingua madre, e se di persona ci si può far capire gesticolando, al telefono dall’Italia risulta impossibile. Questo vale anche per le banche e i ministeri);
Approfondita competenza in materia fiscale e legale ( trovare e studiare leggi, paragrafi, commi, riferimenti. Sia in Italiano sia in Portoghese, relativi ai requisiti di residenza, contratti d’affitto o acquisto, noleggio auto, pagamento servizi, compilazione di documenti in lingua portoghese, scadenze e modalità di presentazione di atti ufficiali);
Elevata capacità nell’uso di Internet ( a partire dalla ricerca di voli e hotel, ricerca immobili su siti portoghesi che non rispondono agli stranieri, inoltro documenti e richieste informazioni rilasciate da alcuni enti portoghesi solo per via telematica, saper scansionare, stampare, caricare documenti, possedere una PEC, quindi account di posta certificata utile in taluni casi, molte delle pratiche descritte sono interamente in lingua portoghese;
Ottima predisposizione alla socievolezza. Intendo dire che arrivati sul posto, spesso, non si hanno punti di riferimento, e quindi, bisognerà cavarsela da soli. Potrebbe diventare insostenibile per i meno avvezzi ai rapporti sociali. Non siamo tutti uguali, c’è chi desidera non far amicizia con i primi capitati, chi non si fida, chi semplicemente è molto riservato e discreto sulle proprie questioni personali. Vuole arrivare, sistemare le situazioni in tempi brevi, e poi scegliere le persone con cui avere a che fare.
Sapersi districare, nel caso recandosi anche di persona all’interno della propria sede INPS di appartenenza. Siamo italiani (personalmente per ¼ statunitense), e noi per arrivare al punto dobbiamo elogiare, coccolare, aggraziarci qualcuno, pur rimanendo totalmente nella legalità. Anche se vorremmo che non fosse così.

E’ necessario trasferirsi in Portogallo per ottenere le agevolazioni fiscali derivanti dallo status di “Residente non Abituale”?

Hand Holding Toy Plane ca. 2002

No, non è necessario trasferirsi in Portogallo per ottenere i benefici fiscali.
Il Portogallo richiede che venga dimostrata l’intenzione di soggiornare nel proprio territorio per un minimo di 6 mesi l’anno, questo lo si può fare semplicemente presentando insieme a tutta la dovuta documentazione, un contratto di acquisto di un immobile in Portogallo o anche solo un regolare contratto d’affitto.
Diversamente però, è l’Italia a richiedere che il soggetto risieda fuori dal territorio italiano per più di 6 mesi l’anno, ma poco importa che lo stesso abbia risieduto in Portogallo o in qualsiasi altro Paese.

E’ facile trovare una casa in affitto in Portogallo?

Trovare la casa che faccia al caso vostro è difficile ma non certo impossibile. Io consiglio sempre di mantenere un profilo basso per il primo periodo, almeno finché non si riceverà l’accredito della pensione lorda più arretrati, perché fino a quel momento la spesa mensile del canone d’affitto rappresenterà solo un impegno economico in aggiunta a quelli già esistenti.
Una volta ottenuto il riconoscimento delle agevolazioni fiscali invece, cercare la giusta sistemazione, nella giusta località, sarà piacevole e divertente e l’affitto si ripagherà con l’incremento di reddito appena ottenuto.

Quanto costa mediamente una casa in affitto in Portogallo?

Non esiste una certezza. T0 – T1 – T2 – T3 – T TODOS hanno prezzi differenti in merito all’area geografica di riferimento, città, freguesias e via discorrendo.
Come in Italia e nel mondo intero, del resto. L’importante è paragonare pere con pere e mele con mele, sempre.
Volendo rapportare una grande metropoli Italiana con una portoghese di pari livello di prestigio (non in senso demografico), affermo che i prezzi sono più bassi del 35 % almeno.  Io vivo in zona San Pietro nel centro di Roma, a due passi dal Vaticano, e vi dico che a parità di metratura e posizione, a Lisbona spenderei poco più della metà. Grande punto a favore per il Portogallo.
Chiaramente, durante l’alta stagione, i proprietari possono guadagnare molto di più con affitti giornalieri, settimanali, o stagionali.
Ma molti, come da noi, preferiscono avere un solo inquilino o nucleo all’interno, conoscerne le abitudini, e non pregare quotidianamente affinché la propria dimora non risulti distrutta da persone di passaggio o famigliole con bimbi piccoli e relative macchie di sugo sul muro.

Quali sono le località migliori dove indirizzare le ricerche di un appartamento?

Ovviamente tutto dipende da cosa amiamo di più! La stragrande maggioranza dei pensionati italiani è affascinata dalle miti coste dell’Algarve, sia per il clima particolarmente accattivante, sia per l’idea di vacanza perenne, che anche (non da ultimo), per la tradizione culinaria che vede la pesca al centro di ogni piatto dal sapore sempre fresco e caratteristico. Nei ristoranti dell’Algarve è quasi impossibile che vi venga servito pesce d’allevamento, il pescato del giorno è il fiore all’occhiello di ogni ristorante e se la qualità del pesce vi sorprenderà, di gran lunga sarà superiore la sorpresa per il conto da pagare!

C’è qualche indicazione da seguire per la scelta della località?

Come ho affermato più e più volte, fissare il proprio domicilio in una piuttosto che in un’altra località, dovrebbe essere affrontato in un secondo momento, ossia dopo l’accettazione dello status di Residente non Abituale.
All’inizio sarebbe solo una perdita di tempo e denaro.
In seguito, quando giungerà il momento di firmare il secondo affitto o primo acquisto, consiglio di scegliere una località facilmente raggiungibile dall’aeroporto, magari collegata ad esso con un servizio di bus giornalieri.
Sicuramente avere la possibilità di raggiungere la località con un taxi o con un pullman agevola e favorisce dei soggiorni di breve durata. Sono molti infatti coloro che preferiscono recarsi più volte in Portogallo durante l’anno, piuttosto che soggiornarvi per un unico, lungo periodo.

E’ necessario conoscere la lingua portoghese per soggiornare in Portogallo?

Assolutamente no, i portoghesi a differenza di molte altre popolazioni europee sono garbati, accoglienti e molto disponibili con chi non parla la loro lingua, in particolare con gli italiani, per i quali nutrono una spontanea e apprezzata simpatia.
Vi accorgerete poi che la lingua portoghese, già dopo i primi giorni, diventerà più familiare e comprensibile.
Anche se non è richiesto, con un po’ di impegno imparerete il portoghese in brevissimo tempo e con grande soddisfazione!
Esistono alcuni corsi on-line, o anche off-line (senza bisogno di essere connessi), molto divertenti ed altamente interattivi.

Quali sono i rischi maggiori che si corrono in Portogallo?

Questa è in realtà la domanda più frequente che mi viene posta e la risposta è sempre la stessa: il rischio di non voler tornare più in Italia!
La criminalità è bassa, diverse posizioni in meno rispetto all’Italia in tutte le statistiche di criminalità europea.
Basti pensare che in alcune località ci si può ancora permettere di dormire con la porta aperta…

Trasferendo la residenza fiscale in Portogallo si perde il servizio di assistenza sanitario nazionale?

Si e No: di fatto si perde il medico di base in Italia, ma si acquisisce in Portogallo. Tutto il resto rimane pressoché invariato, poiché in quanto cittadini europei, si ha diritto all’assistenza sanitaria ospedaliera, alle cure mediche e al pronto soccorso in qualsiasi Paese vi troviate, che sia in Italia, in Portogallo o in qualsiasi altro stato europeo, con un limite di 90 gg. di ricovero l’anno per i non residenti.